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Metodo

Meditazione per imprenditori: a che cosa serve, senza incenso

Quindici minuti al mattino non risolvono i problemi dell’azienda. Possono cambiare il punto da cui li guardi. Che cos’è la meditazione per chi guida un’impresa e come iniziare.

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Molti imprenditori, quando sentono parlare di meditazione, pensano a qualcosa che non li riguarda: cuscini, incenso, un linguaggio che con il bilancio di fine anno non c’entra niente. È comprensibile, ma è un peccato. Per chi passa le giornate a decidere sotto pressione, sedersi in silenzio per un quarto d’ora è un esercizio molto concreto.

Non promette di togliere i problemi. Li lascia dove sono, e cambia il punto da cui li guardi.

Che cosa succede, in parole semplici

Prova a pensare a come inizia una giornata qualunque. Telefono ancora prima di alzarti, tre messaggi, un problema con un fornitore. Prima del caffè sei già dentro. Da quel momento, per dodici ore, reagisci.

Reagire è spesso una qualità: chi guida un’impresa lo fa bene e in fretta. Il problema è quando diventa l’unica modalità. Si risponde prima di aver capito, ci si irrita per cose minime, si prendono decisioni grandi con lo stesso stato d’animo con cui si risponde a una mail.

La pratica allena una cosa semplice: accorgersi di ciò che sta accadendo dentro di te mentre accade. Ti siedi, osservi il respiro, la mente se ne va sul fornitore, te ne accorgi, torni. Quel gesto, ripetuto cento volte, è l’esercizio. E quel piccolo spazio tra ciò che accade e ciò che fai poi si presenta anche in riunione.

A che cosa serve a chi guida un’impresa

  • A decidere da fermo. Molte decisioni sbagliate non sono errori di calcolo. Sono prese nello stato sbagliato: di fretta, per paura, per orgoglio.
  • A riconoscere gli automatismi. Se ogni volta che qualcuno ti contraddice senti lo stesso nodo allo stomaco, è utile saperlo prima di rispondere.
  • A riprendere energia. Il corpo tiene il conto di ciò che la testa ignora. Una pratica regolare è anche un momento in cui smetti di consumarne.
  • A uscire dal controllo continuo. Per quindici minuti non puoi risolvere nulla. Per qualcuno è la cosa più difficile della giornata, ed è proprio per questo che serve.

Che cosa non può fare

Conviene dirlo chiaramente, perché su questo tema si promette troppo.

Non sostituisce una cura. Se soffri di ansia, depressione o insonnia importanti, parlane con un medico. La meditazione può accompagnare un percorso clinico, con il parere di chi ti segue, ma non prenderne il posto.

Non risolve i problemi dell’azienda. Un socio scorretto resta un socio scorretto. Ciò che può cambiare è la lucidità con cui affronti quella conversazione.

Non è una tecnica di produttività. Chi la pratica per rendere di più di solito smette dopo un mese, deluso. Il punto non è spremere altri dieci minuti alla giornata.

Come iniziare, in cinque passi

  1. Scegli un momento fisso. La mattina funziona meglio, prima del telefono.
  2. Parti da pochissimo. Cinque minuti ogni giorno valgono più di un’ora una volta al mese.
  3. Siediti comodo, con la schiena dritta. Una sedia va benissimo.
  4. Segui il respiro. Quando ti accorgi che stai pensando ad altro, torna lì. Non è un errore: è l’esercizio.
  5. Non giudicare i risultati per le prime settimane. Alcune sedute saranno un elenco di cose da fare. Va bene così.

Un appuntamento per iniziare

Da soli è difficile tenere il ritmo. Per questo può aiutare un appuntamento fisso.

Tracce di Presenza è la meditazione del mattino guidata da Alessandro Labadini: dal lunedì al venerdì, dalle 6:45 alle 7:00, in diretta su Instagram. Un quarto d’ora prima che la giornata cominci, che si può seguire da dove sei.

Alessandro conduce e insegna la meditazione scientifica, integrando pratica meditativa, esperienza interiore e contributi della ricerca contemporanea. Ci è arrivato da una lunga storia personale: gli anni di impresa, quattro anni in Asia tra India, Nepal e Tibet, l’aver frequentato di persona Eckhart Tolle e Joe Dispenza. La racconta nella pagina Chi sono e nel suo libro, Abbraccio Interiore.

Dentro un lavoro più ampio

La meditazione è una parte del Metodo Abbraccio Interiore, che integra coaching, esperienza imprenditoriale e lavoro sulla presenza. L’idea di fondo è che la mente comprende, ma il cambiamento coinvolge anche presenza, energia e corpo. Se ti ritrovi in ciò che abbiamo scritto in Hai successo ma non stai bene, forse puoi cominciare da qui: domattina, cinque minuti, prima del telefono.

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Il primo passo è una conversazione.

La consulenza orientativa serve a comprendere dove sei oggi, che cosa desideri o stai attraversando e quale percorso, Il Primo o Il Secondo Successo, è adatto a te.