Come funziona il metodo Abbraccio Interiore
La maggior parte dei percorsi di coaching funziona così: prendi un problema, lo analizzi e provi a risolverlo.
Il Metodo Abbraccio Interiore non lavora sul problema. Ti aiuta a cambiare lo stato in cui lo vedi e lo vivi.
Quando sei agitato, confuso o troppo coinvolto, tutto sembra un ostacolo.
Quando torni lucido, quella stessa cosa si ridimensiona e non è più un “problema” ma qualcosa che puoi attraversare.
Il metodo non cambia ciò che accade fuori, cambia il punto dentro di te in cui tutto si deforma e fa paura.
Ti porta nel luogo dove ritrovi presenza, sicurezza e libertà interiore.
Questo è un coaching che lavora sulla Presenza.
Ti aiuta a restare nell'unico punto, dove puoi davvero fare la differenza: Dentro Di Te Ora.
Non si tratta di sistemare ogni dettaglio esterno, ogni dettaglio passato o futuro, ma di trovare un punto stabile in cui sei in grado di osservare per agire, ora, con chiarezza, e ottenere risultati che non consumano la tua energia, ma la guidano.
Percorsi di coaching
Il mio lavoro non è terapeutico, non è motivazionale e non è orientato alla performance.
Non ti porto a diventare “migliore”.
È un cammino di verità in cui ti accompagno a riconoscerti.
Ogni persona arriva con una frattura, un nodo, una parte di sé che non sa più come sostenere.
Ma non è la frattura che fa soffrire,
è la lotta per nasconderla, superarla o controllarla.
Ti accompagno nel punto in cui si smette di lottare
e si inizia ad osservare.
Come un vasaio dell’anima, non riparo ciò che è rotto,
lo porto alla luce e gli permetto di diventare oro.
Non aggiusto nulla.
Creo lo spazio in cui ciò che è vero può emergere senza forzature.
Il cambiamento che nasce da questo lavoro è silenzioso, profondo, irreversibile.
Non accade nella mente, accade nella Presenza.
È il ritorno al proprio ritmo naturale,
alla pace che non si cerca più, perché si riconosce.
Accompagno pochissime persone ogni anno.
Non perché voglio essere esclusivo,
ma perché questo lavoro richiede tempo, profondità e un ascolto totale.
Se senti che è arrivato un momento importante della tua vita,
non quello di aggiustarti,
ma di attraversarti con dignità e lasciar emergere ciò che sei,
allora possiamo incontrarci.
Come l'imperfezione rende il vaso più prezioso della sua versione originale. Così funziona la vita quando le permetti di operare.

Su di me
Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra funzionare. Fuori. Ruoli, risultati, riconoscimento. Anche io ho abitato quel mondo. Mi nutriva. Poi, lentamente, ha smesso di bastare. Avevo successo, ma non pace. Obiettivi, ma poca presenza. Sapevo muovermi nel mondo, ma avevo smesso di ascoltare il mio mondo interno. Da lì è iniziato il viaggio: silenzio, disciplina, resa. Ho attraversato il dolore non per combatterlo, ma per lasciarmi trasformare. Ho lasciato andare identità e certezze, scoprendo che la libertà non nasce dal controllo, ma dall’abbandono a ciò che è vero. Oggi lavoro per togliere, non per costruire. Come Life & Presence coach e scrittore accompagno le persone verso uno spazio interiore che non chiede prove, non deve dimostrare nulla. Uno spazio dove si respira. Questo spazio ha un nome: Abbraccio Interiore.
Metodo
Il Metodo Abbraccio Interiore nasce da un attraversamento.
Dalla volontà di capire la mente e, allo stesso tempo, dal bisogno di trovare un luogo in cui la mente potesse finalmente riposare.
È nato dal lavoro su di me, da anni di meditazione, da decine di maestri incontrati e da una domanda che non mi ha mai lasciato:
che cosa rende davvero libero un essere umano?
Le mie radici non appartengono a una sola tradizione.
Sono un ponte tra mondi.
Ci sono l’auto-osservazione e la presenza del lavoro interiore che attraversa Gurdjieff e Tolle.
C’è la dolcezza severa dei monaci tibetani, la disciplina silenziosa dell’induismo, la profondità soffice dei sufi.
C’è il respiro del Tao, la via dell’acqua che non forza mai ma trasforma tutto.
E ci sono le pagine di Herman Hesse, che insegnano a guardare la vita da dentro, non da fuori.
Accanto a queste radici spirituali, ci sono le influenze che hanno modellato la mia capacità di stare con l’altro:
la psicologia umanistica di Rogers e Maslow, la visione dell’Ombra di Jung, la libertà interiore di Krishnamurti, la semplicità di Thich Nhat Hanh, la verità essenziale di Ramana Maharshi, il coraggio poetico di Rumi.
Infine, ci sono le esperienze di vita:
la resa imparata nei gruppi dove la verità non è teoria ma sopravvivenza,
gli anni passati ad ascoltare storie,
il dolore trasformato in maestria,
la comprensione che non si guida nessuno finché non si impara a lasciarsi guidare dalla Vita.
Il Metodo Abbraccio Interiore è nato così:
non per aggiungere qualcosa alla persona,
ma per accompagnarla a togliere ciò che la separa da sé stessa.
Non è un metodo per cambiare la realtà esterna,ma per cambiare lo stato interiore da cui la realtà viene vissuta.
Quando questo accade, tutto diventa possibile, la mente si scioglie, il corpo rallenta, l’anima respira.
Non c’è niente da aggiustare.
C’è solo da ascoltare, accogliere, attraversare.
E ritrovare, nel punto più semplice di noi, quel luogo che chiamiamo casa.

Il libro Abbraccio Interiore
La mia visione
Abbraccio Interiore nasce da un’esperienza vissuta.
Dal successo al dolore. Dal dolore all’ascolto. Dall’ascolto alla presenza.
È un viaggio umano, prima ancora che personale. Perché prima o poi tutti attraversiamo una soglia: quando ciò che facciamo non coincide più con ciò che siamo. Questo libro non racconta come migliorarsi, ma come riconoscersi. Non invita ad aggiungere, ma a togliere. A incontrare le proprie ombre senza combatterle, ad accoglierle, attraversarle, trasformarle. Abbraccio Interiore è una mappa di conoscenza di sé.
Un metodo semplice e profondo per tornare a vivere con autenticità, responsabilità e presenza. La mia visione è questa: un mondo in cui il valore di una persona non dipende da ciò che produce, ma da come abita la propria vita. Un mondo in cui il successo non nasce dal sacrificio, ma dall’equilibrio. In cui non si corre per arrivare, ma ci si ferma per riconoscersi. Credo in esseri umani presenti, lucidi, radicati. Capaci di stare nel fare senza perdersi nell’identità del fare. Capaci di guidare, amare, lavorare, scegliere, senza tradirsi.
Abbraccio Interiore vuole essere un ponte tra due mondi che non dovrebbero essere separati: quello dell’essere e quello del fare. Perché arrivare non basta.
Serve riconoscersi nel punto in cui si è arrivati. Se senti che questa visione ti riguarda, questo libro parla anche di te.

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